SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Data:
da venerdì 2 a domenica 4 marzo 2018

dal 2 al 4 marzo 2018
L’ISOLA TROVATA presenta

STEFANO FRESI, GIORGIO PASOTTI, VIOLANTE PLACIDO, PAOLO RUFFINI in
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

di WILLIAM SHAKESPEARE

con Maurizio Lops Rosario Petix Dario Tacconelli Zep Ragone Alessandra Ferrara Antonio Gargiulo Tiziano Scrocca Claudia Tosoni  Annalisa Aglioti Sara Baccarini

scene e costumi Carlo De Marino

musiche Roberto Porcaccini

coreografie Annalisa Aglioti

produzione esecutiva Fabrizio Iorio

prodotto da Francesco Bellomo

per Corte arcana L’Isola Trovata

adattamento e regia MASSIMILIANO BRUNO

 

” Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno”.

Mito, fiaba, e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano, sempre originalmente e genialmente contaminate e ricreate dalla fervida fantasia dell’adattamento. Il Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

 

VIOLANTE PLACIDO – Il suo esordio nel cinema è nel 1993 con Quattro bravi ragazzi. Dopo tre anni si fa notare in Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996) accanto a Stefano Accorsi. Il primo ruolo di rilievo lo interpreta nel film L’anima gemella (2002). È poi l’interprete, tra gli altri film, di Ora o mai più (2003), Che ne sarà di noi (2004), Il giorno + bello (2005), La cena per farli conoscere (2007) e Lezioni di cioccolato (2007). Nello stesso periodo interpreta alcune produzioni televisive: da Guerra e pace (2007) a Pinocchio (2009) dove è la fata dai capelli turchini ed è la protagonista (nel ruolo di Moana Pozzi) della miniserie TV di Sky Cinema Moana. Recita inoltre al fianco di George Clooney (The American, 2010) e di Nicholas Cage (Ghost Rider – Spirito di vendetta, 2012). Col nome di Viola è anche un’apprezzata cantante.

GIORGIO PASOTTI – Nel 1998 interpreta i film I piccoli maestri ed Ecco fatto, opera prima di Gabriele Muccino. Approda poi in televisione dove conduce il programma Cinematic su MTV Italia. Nel 2000 debutta in teatro come protagonista, insieme a Stefania Rocca, di Le poligraphe di Robert Lepage. La popolarità gli arriva con la serie televisiva Distretto di polizia dove interpreta l’ispettore Paolo Libero nella terza e quarta stagione. Nel 2010 torna al cinema con Baciami ancora di Gabriele Muccino. Tra le sue numerose interpretazioni, nel 2012 è Giuseppe Garibaldi nella miniserie Anita Garibaldi su RaiUno e nel 2013 è Stefano ne La Grande bellezza di Paolo Sorrentino. Nel 2014 è tra i protagonisti di Sapore di te di Carlo Vanzina. Sempre per Vanzina interpreta in Un matrimonio da favola dove è un omosessuale che cerca di nascondere la propria sessualità agli amici.

PAOLO RUFFINI – Dopo avere interpretato, nel 1997, un compagno di scuola del protagonista di Ovosodo di Paolo Virzì, diventa un personaggio celebre della tv con la sua militanza a MTV dal 2002 al 2005 e collaborando con Marco Giusti per il programma Stracult. Nel 2005 torna al cinema interpretando Natale a Miami, Natale a New York, Natale a Rio e Un’estate ai Caraibi. Tra gli altri film interpretati, La prima cosa bella, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi e C’è chi dice no. Nel 2013 debutta nella regia con la commedia Fuga di cervelli da lui anche interpretata. Dal 2003 è molto attivo a teatro: tra le sue interpretazioni un one man show, il Paolo Ruffini Show che si alterna con le varie edizioni di Io Doppio.

STEFANO FRESI –  Attore particolarmente poliedrico, è anche compositore, cantante e musicista. Con la sua performance nello spettacolo I tre moschettieri di Attilio Corsini, attira l’attenzione di Michele Placido che gli chiede d’interpretare il Secco nel suo film drammatico Romanzo criminale (2005). Nel 2008 è diretto da Anna Negri in Riprendimi, nel 2012 da Massimiliano Bruno in Viva l’Italia, e nel 2014 interpreta con grande successo il ruolo di Alberto Petrelli in Smetto quando voglio grazie. Tra le sue ultime interpretazioni Ogni maledetto Natale, Noi e la Giulia, La prima volta (di mia figlia) e Al tuo posto.

MASSIMILIANO BRUNO

Regista, sceneggiatore e attore. Esordisce nel cinema come regista nel 2011 con Nessuno mi può giudicare. Nel 2012 scrive, dirige e interpreta il film Viva l’Italia. È autore di molte sceneggiature di successo tra cui Notte prima degli esami, Ex, Maschi contro femmine, Questa notte è ancora nostra, Tutti contro tutti e Buongiorno papà. Il suo secondo film da regista, Viva l’Italia, ottiene due candidature al David di Donatello. Per il teatro stabilisce una prolifica collaborazione con Paola Cortellesi per la quale scrive tre opere: Cose che capitano, Ancora un attimo che interpreta al suo fianco, e Gli ultimi saranno ultimi, vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il premio “ETI – Gli olimpici del teatro” e il prestigioso “Premio della critica 2006”. Per la TV scrive i testi I Cesaroni, Quelli che il calcio e Non ho l’età

NOTA DI REGIA

“Quello che voglio da questo Sogno è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un Sogno di una notte di mezza estate che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi.”

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