GHOST IL MUSICAL
Release date:
da giovedì 7 a domenica 10 maggio

da giovedì 7 a domenica 10 maggio

 

SHOW BEES in collaborazione con COLIN INGRAM E HELLO ENTERTAINMENT

presenta

 

GHOST IL MUSICAL

 

 

regia FEDERICO BELLONE

 

libretto e testi BRUCE JOEL RUBIN

musica e testi DAVE STEWART e GLEN BALLARD

regia associata e coreografia CHIARA VECCHI

scenografia FEDERICO BELLONE

effetti speciali PAOLO CARTA

 

con

MIRKO RANÙ

GIULIA SOL

GLORIA ENCHILL

THOMAS SANTU

GIOSUÈ TORTORELLI

LUCA GAUDIANO

SALVATORE MAIO

CRISTINA BENEDETTI

MITSIO SILVIA PALADINO FLORIO

 

 

Tratto dall’omonimo film del 1990 Ghost – Fantasma  film  diretto da Jerry Zucker, interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg, GHOST il musical può essere definito il musical sensoriale e fantasy per eccellenza. E’ un racconto senza tempo, un’appassionante storia d’amore che ha commosso più di una generazione, capace di rendere percettibili i sentimenti e i comportamenti umani: amore, inganno, ironia, amicizia e avidità.

Trasposizione fedele del cult movie e vincitore di un Golden Globe (miglior attrice non protagonista) e due premi Oscar (miglior sceneggiatura e miglior attrice non protagonista), Ghost Il Musical è adattato per il teatro dallo stesso sceneggiatore originale, Bruce Joel Rubin.

L’impianto narrativo, seppur cinematografico, sposa appieno le regole dettate dal teatro e dal musical: le vite di Sam (Mirko Ranù) banchiere di New York e Molly (Giulia Sol), giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio di lui. Ma Sam si ritrova fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae (Gloria Enchill). I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultraterrena e insieme riusciranno a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam. A tenere legate le vite dei protagonisti è la lotta tra il bene e il male, dove l’amore vincerà su tutto.

La regia e la scenografia sono affidate a Federico Bellone firma prestigiosa che ha contribuito al trionfo di grandi musical sia a livello nazionale che internazionale.

Tra i successi che portano il suo nome Mary Poppins, Fame, West Side Story, The Bodyguard-Guardia del corpo, Dirty Dancing, Newsies, A qualcuno piace caldo.

La regia associata e la coreografia sono di Chiara Vecchi.

La grande spettacolarità degli effetti speciali, tra le caratteristiche principali sia del film che del musical vede la collaborazione di Paolo Carta, brillante illusionista, che ha già firmato musical di grande successo come Mary Poppins.

La colonna sonora, pop-rock e ballabile al tempo stesso, è arrangiata da due big della musica internazionale: Dave Stewart ex componente degli Eurythmics e Glen Ballard tra gli autori della musicista canadese Alanis Morissette. Fiore all’occhiello l’indimenticabile brano Unchained Melody dei The Righteous Brothers, sottofondo musicale di una delle scene più emozionanti e copiate del panorama cinematografico e teatrale internazionale degli ultimi trent’anni.

Sui palchi italiani il volto del coraggioso Sam è di Mirko Ranù. A interpretare Molly con la sua freschezza e dolcezza, la giovane e promettente Giulia Sol e nei panni della carismatica Oda Mae, Gloria Enchill cantante dall’anima soul. Nei panni dell’avido e spietato Carl, l’attore Thomas Santu.

 

FEDERICO BELLONE – nota di regia

Penso che quasi tutti nel mondo del teatro abbiano desiderato almeno una volta portare in scena il film Ghost.

La ragione è l’incredibile inventiva della storia e la sua natura spontaneamente un po’ teatrale…avere sul palcoscenico un primo attore che, per esigenze di copione, non possa essere visto dagli altri, ritengo comporti “un certo non so che” di pirandelliano. Inoltre, nonostante si tratti di un musical ad alto tasso di spettacolarità – grazie anche agli innumerevoli effetti speciali, che nel nostro allestimento si avvalgono della collaborazione di Paolo Carta – lo spettacolo in fondo racconta un momento di vita di quattro personaggi coadiuvati da altri attori e un ensemble. Il punto quindi, ancora una volta, è che il soggetto sia estremamente adatto al palcoscenico, e che una storia così intima e violenta sia certamente capace di trasmettere una grande emozione allo spettatore… La chiave di lettura infatti è suggerita, come spesso accade, dal problema che accomuna i personaggi principali: “non si può tornare indietro… le nostre scelte, azioni della vita, creano delle conseguenze spesso irreversibili.

E da qui scaturisce il tutto!

Una score decisa, pop-rock, a tratti ballabile, frutto di un ex Eurythmics e un premiato autore dell’album di punta per Alanis Morissette (ma senza dimenticare l’iconica Unchained Melody), questa volta con un arrangiamento ancora più terreno, per celebrare gli anni ’90 che, oltre a essere il background originale del film, rappresentano molto per gli spettatori di oggi. Le coreografie, sempre fedeli al racconto, con gesti, movimenti, azioni e passi, che descrivono in modo eclettico l’ambiente e la realtà della storia stessa. La scena è di design, vera, con un meccanismo d’invenzione, ma allo stesso tempo funzionale all’intimità della chiave drammaturgica. I costumi riecheggiano il film, ma con un punto di vista quotidiano perché la nostra mente filtra inevitabilmente un ricordo. Le luci dipingono la nostalgia di una New York di vent’anni fa ma che sembra così lontana, forse con un pizzico di acidità. Il suono infine si divide tra servire la prosa nel modo più reale possibile e un mondo “rock” che forse non c’è più se non nelle nostre memorie.

L’obiettivo? Far sì che con questo romantico thriller lo spettatore possa stringere la mano della persona che è venuta con lui o lei a teatro, o correre da colui o colei a cui tiene nel profondo, per non perdere l’occasione di dire ancora una volta, o per la prima volta, “ti amo”, e per davvero… … perché i treni della vita spesso passano una sola volta, e altrettanto spesso non si può tornare indietro.

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