CARI ABBONATI,

 

il 2020 che sta per finire è stato per molti uno degli anni più difficili della vita e per quasi tutti quello più strano e particolare. Nessuno di noi la sera del 1 marzo, al termine della replica domenicale di  Grease, avrebbe pensato che la chiusura del caro Teatro Verdi sarebbe durata così a lungo. E invece sono già dieci mesi… Perciò, come succede con le persone a cui si vuole bene, sentiamo il bisogno di scrivervi essenzialmente per salutarvi e darvi notizie. Noi – inteso come lo staff della Antico Teatro Pagliano (ma potremmo estendere la notizia a tutto il personale del Verdi, orchestra, maschere, servizi ristorazione e palcoscenico) – possiamo dire di star bene, pochissime persone sono state colpite dal Covid ma tutte ne sono uscite abbastanza rapidamente, altrettanto speriamo di tutti voi.

Purtroppo, invece, le ipotesi di riapertura in questo momento sono difficili da valutare. La cosa più ragionevole è che il Teatro riapra, a capienza completa, solo nell’autunno del prossimo anno. In quel caso l’idea è di concentrare gli spettacoli non effettuati nel periodo marzo/maggio 2020 (da Kodò a Ghost) nel periodo tra ottobre e metà dicembre e di iniziare quindi subito dopo la Stagione ‘21/’22, in una versione che risulterà leggermente ridotta ma sicuramente non meno interessante.

Le prospettive per noi sono di tirare avanti in qualche modo fino alla riapertura. Alla fine saranno probabilmente venti mesi senza attività. Come stiamo resistendo?  Dal punto di vista psicologico male, capirete… Dal punto di vista pratico l’analisi è complessa ma non sono mancati aspetti positivi e dobbiamo fare perciò un breve elenco di ringraziamenti a chi non ci ha fatto mancare la sua vicinanza:

Innanzi tutto lo Stato, grazie all’applicazione immediata della Cassa Integrazione per tutti i lavoratori e poi con i ‘ristori’ arrivati o in arrivo dall’Agenzia delle Entrate e dal Mibact.

Poi gli sponsor, quasi tutti ci hanno riconfermato la loro presenza, per alcuni leggermente adeguata, anche nella Stagione ‘20/’21, di fatto non programmata.

Poi l’Orchestra della Toscana, con cui abbiamo condiviso tutte le difficoltà del periodo, preoccupazioni e buone notizie e con la quale, in questi giorni, stiamo programmando e firmando un accordo per le prossime dieci Stagioni.

Ultimi, ma non certo in ordine di importanza, tutti voi abbonati, ma anche più in generale tutto il nostro pubblico.  Da molti sono arrivati messaggi e lettere in cui si esprimeva il rammarico per dover rinunciare alla piacevole consuetudine delle serate al Verdi e in molte di esse era presente, ben chiara, anche la comprensione verso le difficoltà che tutto il settore dello spettacolo dal vivo stava incontrando.

A tutti grazie, un cordiale saluto e gli auguri di buone feste e felice anno nuovo, che il 2021 lo sia davvero!

Claudio Bertini, Massimo Gramigni, Lorenzo Luzzetti, Giovanni Vernassa, Maria Laura Viti, Elisabetta Thiene, Marco Vanchetti.

 

 

QUESTIONARIO SULLA STAGIONE 19_20

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